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Energia nella tua azienda: quanto stai pagando realmente?

Scopri finalmente quanto stai pagando l’energia per la tua azienda in 3 semplici mosse

Arriva la bolletta di energia elettrica e ogni volta gli utenti agiscono in due modi differenti.
C’è il primo tipo di utente, il quale se verifica che la somma è più o meno la stessa che paga ogni mese, controlla rapidamente la scadenza, la inserisce in amministrazione e non “corre il rischio” di sapere da dove vengono fuori quei costi.
Il secondo tipo di utente, dà uno sguardo rapido alle tariffe, non ci pensa più di tanto perché dice “si va beh tanto sono tutti uguali” e aspetta tempi migliori.

Tu in quale tipologia di utente ti riconosci?
Una cosa è certa: una bolletta di energia è composta da decine di voci soggette a continue variazioni indipendentemente dall’operatore (ad esempio le accise regionali) e sino a fine 2015 era davvero un’impresa poter capire quale fossa la reale somma che ogni utente pagava.

Questo per il seguente motivo: possibilità di applicazione di tariffe diverse da parte dell’operatore energetico: prezzo indicizzato, prezzo fisso, tariffe in monoraria, bioraria e multi oraria.

Te li spiego rapidamente:

  • Il prezzo fisso è rappresentato da una tariffa che gli operatori di energia applicano per 12 o 24 mesi ad un utente e rimarrà tale a prescindere dal mercato: se il prezzo dell’energia aumenterà, il prezzo fisso tutelerà il cliente, ma se il prezzo dell’energia diminuirà il cliente continuerà a pagare un prezzo più alto della media nazionale
  • Il prezzo indicizzato è un prezzo che ha una tariffa di base valida anch’essa per 12 o 24 mesi: solo che la fattura prevederà dei costi di indicizzazione che variano a seconda dei costi del barile (brent) o al pun (prezzo unico nazionale: il prezzo unico fattosi all’ingrosso).
    Ad esempio gli utenti che nel 2008 hanno scelto il prezzo indicizzato al brent hanno avuto grandi difficoltà (per non dire “batoste in bolletta”) in quanto il prezzo del barile raggiunse i suoi massimi storici. Al contrario chi negli ultimi anni ha scelto il Pun ha sicuramente avuto e sta avendo grandi vantaggi in quanto il prezzo dell’energia si attesta (e dalle stime si attesterà ancora per molto) a prezzi bassi, quindi attualmente i migliori di mercato.
    Poi ci sono le applicazioni di tariffe su base monoraria, bioraria o trioraria.
    Ormai i nuovi contatori dividono i consumi in 3 fasce orarie specifiche: F1, F2, F3
  • F1: sono i kw/h consumati tra le 08 e le 19 (dette anche ore di punta) dei giorni compresi tra il lunedì e il venerdì (escluse festività nazionali). Quindi se la tua attività commerciale concentra il maggior utilizzo di energia in quelle ore, conviene avere una tariffa maggiormente vantaggiosa in F1.
  • F2: sono i kw/h consumati tra le 07 e le 09 e tra le 19 e le 23 (dette anche ore intermedie), e il sabato tra le 07 e le 23. ( escluse festività nazionali). Quindi se concentri la tua attività produttiva in quelle ore (ad esempio una pizzeria con forni elettrici) ti conviene avere un’ottima tariffa in F2.
  • F3: sono i kw/h consumati tra le ore 23.00 e le 07.00 dal lunedì al venerdì, la domenica e i festivi tutta la giornata. Anche qui, se la tua attività concentra la sua produzione in notturna, (fabbrica con turni) è giusto tu possa controllare la tariffa che ti si applica in F3.

Quindi per te, nella scelta della tua tariffa è davvero importante sapere che tariffa ti sarà applicata in F1, in F2 e in F3. Non ti nascondo che molte volte, per semplificare, gli operatori applicano una tariffa in monoraria che faranno valere in tutte e tre le fasce. Allo stesso modo poni molta attenzione a delle offerte commerciali che presentano tariffe super vantaggiose la notte, e altissime di giorno e i clienti hanno trovato davvero grandi incrementi di costo in fattura.

  • Offerta vantaggiosa su kw/h dichiarati/ipotetici (l’offerta delle taglie, S, L, XL): è un’offerta commerciale proposta da alcuni operatori quali ad esempio Enel Energia che prevedono una tariffa super vantaggiosa sino ad un tot di kw dichiarati. Nel momento in cui per un qualsiasi motivo l’utente consuma più kw di quelli preventivati la tariffa avrà un incremento svantaggioso pari a 4 5 volte il prezzo del kw/h pattuito da offerta.A tutto questo si aggiunge il controllo ordinario delle quote fisse (che per norma devono essere uguali per ogni operatore e indipendenti dal punto di vista commerciale in quanto stabilite dall’Autorità)

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E insomma, bisognava essere degli specialisti per comprendere se realmente la quota pagata fosse corretta o ingiusta.
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Finalmente la bolletta 2.0: verifica in soli 2 minuti se il tuo operatore di energia elettrica ti sta facendo pagare più del dovuto!

Fortunatamente, dal 2016 in Italia è stata introdotta la Bolletta 2.0: si tratta di una fattura alla quale la maggior parte degli operatori del mercato dell’energia elettrica si sono attenuti: devono inserire in bolletta, oltre che i dati tecnici relativi al contatore e alla fornitura, anche 2 voci molto chiare e specifiche con l’intento di semplificare la lettura di una fattura per l’utente finale.

Eccole qui di seguito:

  • “Costo medio materia energia”: è la voce che indica la tariffa applicata ad ogni singolo kw/h
  • “Costo medio bolletta”: è la voce che indica la tariffa media derivante dalla divisione tra l’ importo totale bolletta e i kw/h consumati/stimati nel periodo di riferimento.

[article_box image=”https://www.sundera.it/blog/wp-content/uploads/2016/06/energia-fattura-fac-simile.jpg” slogan=”Bolletta 2.o di energia elettrica” title=”Esempio di fattura” ]

Ovviamente, il “costo medio materia energia” sarà inferiore al “costo medio bolletta”.

Questa modalità aiuta l’utente a capire quanto paga in definitiva a prescindere dal prezzo di partenza della materia energia.
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Come riconoscere un operatore serio

Quando si presenterà nella tua azienda (o telefonerà) un incaricato commerciale di un’azienda che ti proporrà un contratto a “prezzi imbattibili” ti consiglio di:

  • Controllare innanzitutto la tua fattura, vedendo le due voci sopra indicate (alcuni operatori lo inseriscono in prima pagina, altri come Enel Energia lo inseriscono in seconda o terza pagina)
  • Farti spiegare con esattezza che prezzo l’operatore sta applicando: se fisso, variabile o indicizzato e da cosa dipende l’indicizzazione.
  • Farti presentare un fac simile di fattura di clienti già presenti in quella zona con l’applicazione dello stesso prezzo che vi stanno proponendo, per verificare in fattura a quanto corrisponde la voce relativa al “costo media materia energia” e al “costo medio bolletta”

Così facendo, con questi 3 indizi, sarà molto semplice poter scegliere di dire si all’operatore più conveniente.
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Si, ma quanto costa un cambio operatore? E se poi mi trovo male?

Il mondo dell’energia elettrica ha il vantaggio di non avere costi di disattivazione né penali (quasi mai) così come sono al contrario previsti nel mondo delle telecomunicazioni, quindi per te utente scegliere l’operatore più vantaggioso porta sicuramente grandi vantaggi nell’immediato con risparmi mensili che si aggirano in media tra il 5% e il 20 % e non sono previsti neanche costi di installazione perché tecnicamente è semplicemente un “cambio virtuale” e non tecnico.
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E se ci sono guasti? L’omino enel quando arriverà?

Essendo l’energia elettrica un bene di prima necessità, l’Autorità ha stabilito che della parte tecnica e guasti se ne occuperà sempre Enel Distribuzione: quindi a prescindere dall’operatore con il quale decidi di stipulare il tuo contratto di energia elettrica, il numero da contattare in caso di guasti è sempre l’803.500
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Fai un check gratuito della tua bolletta di energia elettrica

Se anche tu vuoi sapere quanto stai pagando in fattura e cosa potresti pagare, compila il form qui di seguito, e avrai:

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E qualora dovessi decidere di diventare nostro cliente con il nostro partner +ENERGIA, avrai:

  • Il PUN, prezzo unico nazionale, oggi il prezzo principalmente vantaggioso nel mercato dell’energia elettrica e il gas
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Andrea Dettole

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