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Immagine aziendale: è di Serie A, di Serie B, o addirittura da dilettante?

Se sei un libero professionista o un commerciante devi assolutamente scoprire e superare gli errori fondamentali che danno una cattiva immagine aziendale e allontanano da te i tuoi clienti

2017: un anno impegnativo

Siamo nel 2017, anno impegnativo e di grande contrazione economica: le piccole e medie imprese sono sempre più svantaggiate e quando a metà anno ti trovi al giro di boa, schiacciato dalle tasse, l’unica cosa che desideri è che la tua attività possa vivere tempi migliori.
Un solo dato, riportato in una indagine della società Cribis D&B: solo nei primi 6 mesi del 2015 in Italia sono fallite 53 aziende al giorno, considerando solo i giorni lavorativi. Più di 2 aziende ogni ora.
Il 2017 non si sta prospettando come un anno migliore del 2015.

In un periodo come questo speri che gli incassi inizino a salire, ma soprattutto che la redditività torni quella di un tempo: perdi la testa, cambiando la vetrina, spostando e ri-spostando gli oggetti esposti nella stessa e sperando che i clienti entrino nel tuo negozio o nella tua attività.
Tieni sotto tensione il personale dicendo che devono vendere di più, cerchi di attirare clientela con mini eventi, ma la situazione non migliora.
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L’immagine della qualità della tua impresa (che sia studio professionale o negozio) determina la qualità dei clienti che avrai

Ti sei mai chiesto come mai in periodi di “crisi” ci siano aziende che hanno la fila di clienti (poche) e altre (tantissime) che sono vuote e sempre più tristi e mal ridotte ?
So che stai pensando “si ma c’è la crisi”, oppure “è il mio settore che è in calo”, o anche “i clienti non capiscono”, o ancora “è colpa dei centri commerciali”.

In parte è vero: siamo da diversi anni in un periodo di riduzione economica e di saturazione di molti settori e tutto è diventato più competitivo, ma la questione principale è che “il tuo prodotto” da solo non basta.
Certo, la qualità che offri è importante, così come “ il post vendita” e questo è indubbio. Se non hai un prodotto di qualità e non offri un servizio post vendita affidabile è giusto che tu possa cessare la tua attività: vuol dire che non la ami abbastanza.

Ma a parità di prodotto, di qualità e assistenza, cosa fa la differenza oggi?
Ad esempio, quando stai per acquistare un libro, qual è la prima cosa con la quale entri in contatto?
Con la copertina!

Il primo impatto, visivo, è quello con la copertina e ti avvicini ad un libro (se non sei andato già con le idee chiare) solo per la bellezza della copertina e il titolo del libro che ha catturato la tua attenzione.
Se poi, quando apri il libro, leggi una bella prefazione e magari qualche testimonianza, beh il gioco è fatto.
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Una regola fondamentale del business: la congruenza

Se la copertina è bella, e la prefazione attira, anche il contenuto dev’essere all’altezza.
Così funziona anche per la tua azienda:

  • il contenuto lo fa il tuo prodotto, la qualità del servizio che offri: perché un cliente deve scegliere te al centro commerciale? Perché deve comprare da te e non da un sito internet?
  • la copertina è la capacità che tu hai di mettere in mostra ciò che hai: se hai un negozio dovrai curare la vetrina, ma al giorno d’oggi non basta perché abbiamo più vetrine. Hai mai pensato che la tua attività ha la necessità di avere una nuova come quella del web?

Ti faccio una domanda: hai un sito web? Se si, cosa trasmette al cliente?

Non devi avere un sito web semplicemente per dire “ce l’ho”, ma devi avere un sito web che invogli il cliente a “fare affari” con te: quell’immagine nella quale l’immagine creata dal sito rappresenti esattamente il meglio che un cliente possa trovare venendo nella tua attività.
Un bel sito scorrevole, piacevole, d’impatto, semplice e che abbia contenuti che al cliente dicano “ si ho voglia di comprare da quest’azienda”.
Non solo! Oggi, i dati parlano chiaramente: il 70% dei clienti entrano in contatto con le aziende prima tramite facebook e poi tramite Google.

Si, leggi bene: che ci piaccia o no, i clienti ( che ancora non ci conoscono), arrivano a noi prima scovandoci su facebook e poi cliccando su google il nome della nostra azienda

Questo cosa vuol dire?

Che se non hai facebook, o meglio, se la tua azienda non è su facebook con una pagina aziendale, non esisti.
Nel 2008, quando ho fondato la mia azienda, pensavo che i social network non fossero così importanti, ma da quando ho un’azienda e ho visto l’importanza che Facebook ricopre ho capito che una vetrina social è fondamentale: ovviamente se se ne fa un buon uso: i clienti ci intercettano tramite facebook.

Insomma, riepilogando:

  • Se non hai un sito internet, dove pensi di andare?
  • Se hai un sito internet che è brutto, cosa pensi di aver ottenuto?
  • Se hai un bel sito ma non hai una pagina social funzionale, cosa otterrai?

Con queste domande voglio semplicemente accendere la tua attenzione su dettagli che fanno la differenza. Ogni dettaglio, preso singolarmente, sembra essere poco importante. Ma sommando tutti i dettagli, puoi davvero fare la differenza.

In Italia esiste una credenza diffusa che afferma come “se costa tanto è buono”.
Cosa voglio dire?
Se quest’azienda spende sicuramente è perché guadagna di più: se guadagna di più è perché ha tanti clienti. Se ha tanti clienti è perché evidentemente li tratta bene ed ha un buon prodotto”

Dunque, se dichiari di avere un buon prodotto, tanta esperienza da vendere, un ottimo servizio post vendita, di volere solo il meglio per i tuoi clienti, di puntare sempre alla QUALITÀ e poi quando un cliente trova 3 “ strafalcioni” enormi, cade tutto.
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I 3 “strafalcioni” che non devi assolutamente commettere perché allontanano i clienti da te

Quali sono questi strafalcioni?

  • Un biglietto da visita privo di rete fissa: un’azienda che non ha un numero di rete fissa, che immagine dà nel 2017? “Di pensare al risparmio”. E’ come chi in vetrina preferisce tenere accesa una luce su 4 con l’intento di risparmiare sul costo dell’energia elettrica non sapendo che le restanti 3 luci accese farebbero guadagnare per 10 volte perché un luogo più illuminato mette in mostra meglio ciò che c’è in vetrina invogliando il cliente ad acquistare da te
  • Un numero di telefono mobile di un operatore che per “scelta commerciale” è economico: non farti mai trovare con un messaggio di segreteria (perché magari non hai ricezione) di operatori minori del calibro di Poste Mobile, Erg, Fastweb, Wind o H3G (Tre). Parli di qualità e poi tu pensi “low-cost”?
  • E infine: un indirizzo mail con dominio pubblico. Che brutto vedere nomeattività@libero.it, o gmail.com o virgilio.com o tiscali.it . Non è neanche minimamente immaginabile, soprattutto nel 2017. La tua attività, una cosa che è nel tuo cuore, in mano ad un dominio pubblico

Bene, ora siamo pronti a riepilogare definitivamente i 6 concetti spiegati in questo articolo:

  1. Se non hai un sito internet, la tua attività commerciale è di serie c
  2. Se hai un sito internet che è brutto, e si vede che è fatto “dall’amico o cugino appassionato di computer” la tua attività commerciale è di serie c
  3. Se hai un bel sito ma non hai una pagina social funzionale, la tua attività commerciale è di serie c
  4. Se vendi “qualità superiore” rispetto ai tuoi competitor, ma non hai una rete fissa, sei di serie c
  5. Se sul tuo cellulare, che i tuoi clienti e rappresentanti hanno hai un operatore low cost, nel cliente si stabilirà il concetto “ a me non fa sconti e lui sta con gli operatori economici”
  6. Se hai un indirizzo mail con dominio pubblico di I livello, la tua azienda è di serie c

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PASSA IN SERIE A, ANZI, IN CHAMPIONS LEAGUE CON SUNDERA CONSULENZE

Quando con il mio socio Fabio De Lucia ho fondato Sundera Consulenze, la missione era chiara: “essere un vero supporto strategico per le piccole e medie imprese: fornire, dunque al piccolo imprenditore tutte quelle competenze e strategie nel mondo web & telecomunicazioni per staccare la concorrenza”.

Bene, se anche tu, così come ogni giorno fanno centinaia di clienti che ci scelgono in Italia hai intenzione di dare subito un’immagine congruente della tua azienda ai tuoi clienti compila il form seguente e avrai una consulenza gratuita e senza impegno per:

  • La creazione di un sito web per la tua attività: e se ce l’hai già controllare che sia efficiente e quanto potrà ottenere di più.
  • Una consulenza relativa alle tue pagine social: non sono importanti i like ma quanti clienti entrano in contatto con te
  • Una consulenza per capire se la tua rete fissa e mobile consegna la giusta immagine di te alla tua clientela

Il tutto ovviamente, con una grande attenzione alla spesa: tendiamo sempre a migliorare la situazione attuale del cliente con maggiori servizi, tanto valore e riducendo i costi.

Contattaci e anche tu avrai accesso alla consulenza gratuita con uno dei nostri commerciali.

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Andrea Dettole

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